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domenica 14 agosto 2011

Le mie scrittrici preferite




giovedì 20 gennaio 2011

E riflettè sulla crudele necessità di amare.

"E riflettè sulla crudele necessità di amare.
Riflettè sulla malignità del nostro desiderio di essere felici.
Riflettè sulla ferocia con la quale desideriamo giocare e sul numero di volte in cui uccidiamo per amore.
 Guardò allora il figlio furbetto come se guardasse un pericoloso estraneo ed ebbe spavento della propria anima che più del corpo aveva generato quell'essere adatto alla vita e alla felicità. 
Così lei contemplò con curiosità e con una fierezza sconsolata quel bimbetto, cui mancavano già gli incisivi, l'evoluzione in atto, un dente che cade, perchè ne spunti un altro chemorda meglio. "

(LEGAMI FAMILIARI di CLARICE Lispector)

giovedì 13 gennaio 2011

Io non dico di avere molto, ma ho ancora la ricerca intensa.....

Clarice Lispector
"Io non dico di avere molto, ma ho ancora la ricerca intensa  e una speranza violenta.
 E non piango, se un giorno sarà necessario, griderò, Lori. 
Sono in piena lotta e sono molto più vicino  di te a quello che chiamiamo povera vittoria umana, ma è vittoria. 
Guarda tutti quelli che ti stanno attorno e renditi conto  di che cosa facciamo di noi.
Non accettiamo ciò che non si capisce perchè non vogliamo passare per ingenui.
Accumuliamo  cose e sicurezze perchè non riusciamo ad averci reciprocamente.
Non abbiamo allegria che non sia stata già catalogata.
Costruiamo cattedrali e ne rimaniamo fuori perchè  le cattedrali che noi stessi costruiamo,  temiamo che siano trappole.
Non ci consegnamo a noi  stessi poichè questo sarebbe l'inizio di una vita vasta, e noi la temiamo.
Evitiamo di cadere in ginocchio davanti al primo di noi che per amore dica: hai paura.
Cerchiamo di salvarci ma senza usare la parola salvezza, per non vergognarci di essere innocenti.
Non usiamo la parola amore per non doverne riconoscere il suo intreccio d'odio, d'amore e di tante altre contraddizioni.
Teniamo segreta la nostra morte per rendere possibile la nostra vita.
Dissimuliamo con falso amore la nostra indifferenza, sapendo bene che la nostra indifferenza  è angoscia dissimulata.
Dissimuliamo con la paura piccola la paura più  grande e perciò non parliamo mai di ciò che realmente importa."
(tratto da"Un apprendistato o il libro dei piaceri"  di Clarice Lispector)